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Legame tra la categoria "unicità" e l'ambito filosofico-scientifico


Il termine unicità, in filosofia, è riferito a ciò che è genere per sé stesso, unico nella sua specie o irripetibile in quanto individualità. Per quanto riguarda la sfera matematica per unicità si intende che, se la soluzione di un determinato problema esiste, è una sola. Diversi teoremi hanno lo scopo di dimostrare che la soluzione dei problemi presi in esame è una sola, unica.

Ambito scientifico
Lucky Knot Bridge, Changsha (Cina)
Il compito dell'ingegneria è quello di applicare delle basi teoriche e tecniche a situazioni sempre diverse. Per esempio, nel caso della progettazione di un ponte, la struttura di base è sempre la stessa per ogni costruzione e il ruolo dell'ingegnere è quello di rapportare le basi teoriche all'ambiente che circonda la struttura, creando quindi una struttura nuova e unica.

Teorema dell'unicità
Il teorema di unicità del limite per le successioni asserisce che una successione di numeri reali non può avere due limiti distinti, ovvero se la successione ha un limite, questo è unico.

Primo postulato di Euclide
Tra due punti qualsiasi è possibile tracciare una ed una sola retta.

L'unicità ne L'irragionevole efficacia della matematica nelle scienze naturali (Eugene P. Wigner (1902-1995), Princeton University Communications on Pure And Applied Mathematics, vol. XIII, 1960)
"Siamo in una posizione simile a quella dell'uomo a cui viene dato un mazzo di chiavi e che, dovendo aprire diverse porte in successione, trova sempre la chiave giusta al primo o al secondo tentativo, egli diventa scettico riguardo l'unicità della corrispondenza tra chiavi e porte." 

Ambito filosofico

L’Uno
Il concetto di Uno è stato affrontato nella filosofia antica da personalità del calibro di Platone (428/427 a.C. - 348/347 a.C.) e Plotino (203-270), e, in tempi più recenti, da Hegel (1770-1831), sotto il pensiero della scuola del neoplatonismo. Per linee generali l'Uno può essere definito come principio indicante l'unità del Tutto.

L’unicità secondo Scheler
M. Scheler (1872-1928), polemizzando il formalismo etico kantiano, riflette attorno al personalismo, contrapponendo ad un generico dovere formale il valore singolare, dando risalto a una soggettiva individualità, irriducibile dell’essere personale. M. Scheler sostiene che ogni persona è un essere individuale e unico, diverso da ogni altro essere. Inoltre asserisce che non esista un’eguaglianza delle anime di fronte a Dio, ma bensì proprio nel confronto con Dio le persone e i loro valori individuali vanno pensati come semplicemente diversi.

L’unicum cartesiano
Secondo Cartesio (1596-1650)la forza dell’uomo risiede nella parola e nel linguaggio, caratteristica che ci distingue dal mondo animale, in particolare nella capacità di formare preposizioni nuove che esprimono pensieri nuovi e che sono adatti a situazioni nuove. Dunque, il linguaggio è un elemento distintivo unico e peculiare della dimensione umana.

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Pensiero occidentale Il concetto di unicità nell’ambito filosofico e nei pensieri occidentali e orientali viene spesso associato al concetto di “Uno”. Da qui, nacque una delle principali riflessioni di Eraclito, Empedocle, Parmenide e dei maestri taoisti riguardanti appunto la nascita dell’”Uno” e di conseguenza la riflessione sul rapporto tra l’”Uno” e i “Molti”. Eraclito sostenne: “Da tutte le cose l’Uno e dall’Uno tutte le cose”. Empedocle nel suo “Poema fisico lustrale”:”Duplice argomento dirò: ché una volta si accresce l'uno da più elementi sì da esistere solo, l'altra volta poi germina, sì che più esistono dall'uno”. Per Parmenide “Né una volta era, né sarà, perché è ora insieme tutto quanto, uno, continuo”. Secondo il taoismo filosofico, invece: “Il Tao generò l'Uno, l'Uno generò il Due”. Non bisogna però confondere il Tao con l’Uno, possono essere equivalenti solo nel caso in cui l’Uno generato dal Tao sia diverso da quello che lo genera, infatti l...